lacrime, di quelle grosse, dense.
vorrei
un posto per me
anche se
non c’è
un posto dove non c’è mai perché
un posto che mi prende
mi toglie
il male di vivere
saltare senza riatterrare
dove tutti ridono
e trovano
un posto per sé
vorrei
un posto per me
anche se
non c’è
un posto dentro a questo istante
un posto che mi sente
mi accoglie
e non vuole niente
e ricomincio a respirare
mentre tutti vivono
e trovano
un posto per sé
vorrei
un posto per me
anche se
non c’èe quante volte
dovrò dire
che mi dispiace
ma devo andare
vorrei restare
per poter finalmente dire
‘non devo più cercare
qui è posto per me’
vorrei
un posto per me
anche se
non c’è.
Andrea Nardinocchi